EPILAZIONE PROGRESSIVAMENTE DEFINITIVA CON ELETTRODEPILAZIONE

L’elettrodepilazione fonda le sue origini nel  1875, con il Dott. Charles E. Michel, che utilizzò un sottile filamento caricato negativamente di corrente galvanica per eliminare dei peli incarniti. La tecnica, denominata Elettrolisi, iniziò prima con l’utilizzo di corrente galvanica, successivamente nel 1948 fu concesso ad Henri E. Saint – Pierre  il brevetto per l’ invenzione di elettro-depilatori che sfruttavano due tipologie di corrente insieme, la corrente galvanica a l’alta  frequenza. Nasce così sul mercato l’evoluto metodo blend, ancora attualmente utilizzato con efficaci risultati.


Con il metodo blend, si  ottiene la causticazione della papilla del pelo, attraverso un filamento monouso della stessa dimensione del pelo, che viene inserito con delicatezza lungo il follicolo pilifero fino alla papilla dermica. Il filamento tramite un particolare sensore è in grado di trasmettere il segnale che da il via libera all’ erogazione degli impulsi, che, sotto forma di calore distruggono le cellule germinative del pelo. Il pelo una volta trattato viene sfilato con la pinzetta o con la ceretta.  Il pelo, privo di papilla, non può più rigenerarsi. Le moderne attrezzature inoltre garantiscono una calibrazione degli impulsi di emissione della corrente, in modo automatico programmato ed  in tempi brevissimi. 


Questo metodo è davvero definitivo ?
Nel corso del suo utilizzo nella storia del tempo, l’elettrodepilazione ha sempre dato degli ottimi risultati senza nessun tipo di rischio e controindicazioni.
L’efficacia del trattamento dipende da più fattori, la tipologia dello strumento nella sua evoluzione tecnologica, la manualità dell’operatore e la puntualità e la costanza del cliente nel rispettare il tempo di intervallo tra le sedute,  organizzate, in base alle fasi di ricrescita del pelo.


Esistono rischi per l'elettrodepilazione ?
Per assicurarsi che l’elettrodepilazione sia eseguita in modo professionale, chiaramente bisogna affidarsi a professionisti che abbiano esperienza nella metodica. Personalmente eseguo l’elettrodepilazione da trenta anni.
Nell’ utilizzo scorretto,  il rischio è comunque sicuramente localizzato alla zona di utilizzo e può consistere in piccole macchie o cicatrici che potrebbero essere causate dall’uso non corretto dell’introduzione dell’ago.

 

Quanto dura una seduta?
Il tempo di durata della seduta è chiaramente proporzionale alla zona da trattare.
Il numero delle sedute dipende da tante condizioni, come la zona da trattare,  dalla eventuale influenza ormonale in atto durante il periodo dell’epilazione, dalla tipologia del pelo (un pelo trattato con rasoio e pertanto più resistente, necessita di un tempo maggiore di risposta al trattamento).
Molto importante il rispetto degli appuntamenti fissati in base alle fasi di ricrescita del pelo.

 

Il pelo ha tre fasi di ricrescita:
1^ fase (anagen) – il pelo è completamente attaccato alla sua papilla pilifera, ma non è fuori dal foro pilifero cutaneo, pertanto non è possibile a volte vederlo e sfilarlo con la pinzetta.
2^ fase (tenagen) – è la fase ideale al trattamento di qualsiasi tipo di epilazione, anche per la ceretta, in quanto il pelo è ancora attaccato alla sua papilla pilifera per un 80 – 70% ed è anche fuori dal canale follicolare cutaneo. Pertanto è visibile all’occhio dell’operatore ed è possibile poterlo sfilare dopo essere stato trattato con l’elettrodepilazione.
3^ fase (catagen) – il pelo ha completato la sua crescita, a volte si è già staccato dalla papilla pilifera ma rimane semplicemente alloggiato nel canale pilifero. Il pelo, all’occhio dell’operatore si presenta lungo, ma con poche garanzie di riuscire con il trattamento a coinvolgere la papilla pilifera in quanto il pelo si è già distaccato.


Molto importante è anche la tolleranza della persona trattata, in quanto facilita l’operatore nella sua velocità di esecuzione e nell’impostazione della frequenza di utilizzo.


In quali zone si può applicare l’elettrodepilazione?
Le zone più comuni sono:  labbro inferiore e superiore, sopracciglia, viso, intorno all’aureola del seno, inguine, mani, piedi, lobo dell’orecchio, peli incarniti da barba. Ma anche gambe, spalla, torace, collo.


È doloroso?
La sensazione avvertita è causata dal passaggio della corrente, e la si avverte come un pizzicore in alcuni punti, anche con sensazione di calore. Chiaramente zone con presenza maggiore di recettori cutanei, risultano più sensibili. La sensazione di fastidio è soggettiva ed è anche molto in relazione a giornate con stato d’animo più irrequieto o durante il ciclo mestruale, in quanto più sensibili.

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